Totale articoli: 86
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dom, 02 mag @ 07:50
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I COCCODRILLI
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
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“Esprimo il mio più profondo rammarico alla famiglia dell’operaio, deceduto la
notte scorsa, mentre era al lavoro nella Sata di San Nicola di Melfi”. E’ il commento
del presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza alla notizia della morte
del lavoratore campano Paolo Meriglia, di 46 anni, avvenuta sul terzo turno di ieri.
“Una tragedia che ripropone con forza la necessità di dotare di un presidio del 118
l’area industriale di Melfi - ha continuato Lacorazza - dove sono impegnate
quotidianamente migliaia di persone. Innalzare il livello di sicurezza sui luoghi di
lavoro deve rappresentare una priorità in una società aperta e democratica. La morte
dell’operaio campano, avvenuta proprio alla vigilia del 1° maggio, impone una
riflessione seria e attenta sul fenomeno delle vittime sul lavoro”.
Secondo il presidente, “tutte le istituzioni devono fare fronte comune per tentare di
trovare soluzioni adeguate, tese a ridurre al minimo i rischi sul lavoro”.
Commenti
2 Rispote to “CORDOGLIO PRESIDENTE LACORAZZA MORTE PAOLO MERIGLIA OPERAIO FIAT SAN
NICOLA DI MELFI”
antonio on Maggio 1st, 2010 17:22
SOLO PAROLE INUTILI.
antonio on Maggio 1st, 2010 17:30
LA MAGGIOR PARTE DI NOI LAVORATORI CI SENTIAMO ESSERE PRESI IN GIRO SIA DAI POLITICI
CHE DAI SINDACATI CHE VIVONO MOLTO BENE SUL SACRIFICIO DEI LAVORATORI.
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Ronde Operaie
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gio, 29 apr @ 17:10
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GIORNATA MONDIALE SULLA SICUREZZA
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
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Un operaio e morto cadendo in un silos per il grano in un sementificio a
Cerignola.
L'operaio Nicola Gadaleta aveva 50 anni, è morto.
Insieme con altri due operai - a quanto si è saputo - l'operaio stava compiendo
lavori di manutenzione, quando, per cause in corso d'accertamento, è caduto nel
grano. Gli altri due hanno cercato di soccorrerlo, calandosi anche loro nel silos ma
dopo alcuni tentativi falliti hanno dato l'allarme e sono stati a loro volta
soccorsi
e condotti in ospedale per accertamenti.
Anche a Brugherio si è registrata un altra tragica morte sul lavoro. Un operaio e'
rimasto con la testa schiacciata sotto una pressa ed e' morto sul colpo.
Sempre oggi a Como un operaio che stava effettuando alcuni lavori stradali vicino al
suo furgone e' stato schiacciato dal suo mezzo, colpito a sua volta da un'auto il cui
conducente ha perso il controllo. Inutili i soccorsi
Tutti i giorni accadono simili tragedie, non sempre ne diamo notizia perchè non
vogliamo piangerci addosso,ma dal momento che ieri era la "Giornata mondiale della
sicurezza" vogliamo ribadire che non si aumenta la sicurezza con inutili giornate a
tema indette dai padroni che ci sembrano più che altro celebrazioni dei loro omicidi
premeditati.
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sab, 17 apr @ 13:47
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CONTINENTAL
Pubblicato in:: -Estero
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Le vicende degli operai francesi sono forse tra le più note per le modalità di
lotta spesso positivamente clamorose. Per il momento riportiamo il link sperando in
futuro di poter pubblicare materiale proposto dagli operai francesi stessi.
http://continentalweb.free.fr/
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Ronde Operaie
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gio, 15 apr @ 18:55
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LE RONDE OPERAIE NELLA CRISI ECONOMICA
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
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Come si può leggere nel primo documento apparso sul sito l'obiettivo delle ronde
operaie era la sicurezza sul luogo di lavoro. Con l'avvanzare della crisi economica
però, pur rimanendo purtroppo attuale il problema della sicurezza e dei morti sul
lavoro, sono affiorati nuovi fronti di lotta per gli operai.
Così gli operai in gruppi si sono organizzati per resistere alla crisi economica e
ai conseguenti tentativi di chiusura delle fabbriche operati dai padroni pronti nella
crisi a speculare a piene mani.
Con l'apertura di un nuovo fronte di lotta anche il sito delle ronde operaie ha
deciso di modificarsi per cercare di offrire un supporto alle iniziative degli
operai, per informare e se possibile unire i vari gruppi per rafforzarli agevolando
lo scambio di esperienze.
La prima conseguenza di questa scelta significa per il sito l'inserimento di nuove
categorie corrispondenti alle zone geografiche del nostro paese dove inizieremo a
inserire le informazioni relative alle varie lotte della zona cercando di essere il
più precisi possibili nonostante la possibile difficoltà di reperire le informazioni
che spesso appaiono solo in edizioni locali dei giornali. A tal proposito speriamo
che con il tempo i contributi arrivino direttamente dai gruppi operai in lotta in
modo da essere più veritieri possibile.
Per la nostra dislocazione geografica abbiamo molte infromazioni relative alla
lombardia ma gradiremmo ampliare il più possibile i nostri orizzonti geografici.
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Ronde Operaie
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mer, 09 lug @ 22:39
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L\'INIZIATIVA DI PUBBLICITA\' E PROGRESSO
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
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La fondazone Pubblicita' e Progresso e' l'unica che beneficia degli investimenti
del governo per la formazione e l'informazione sulla sicurezza. Alla fondazione vanno
i soldi mentre gli operai continuano a morire.
La propaganda inizio a Gennaio del 2008 con il governo Prodi, bisognava far vedere
che il governo faceva qualcosa dopo il rogo della Thyssen. Da Gennaio 2008 gli operai
al ritmo di 4 al giorno continuano a morire. Il governo Berlusconi continua il lavoro
di Prodi. I risultati sono gli stessi: operai morti e padroni impuniti.
La logica della fondazione e' la stessa di quella dei padroni.
Gli operai muoiono sul lavoro per colpa loro non utilizzano i DIP (dispositivi di
protezione individuali): casco, guanti e scarponi.
Nessuno ha intenzione di dire che i DIP non sono necessari ma le ragioni per cui non
si usano non dipendono dagli operai.
- Molto spesso i DIP non sono forniti
- I DIP rallentano l'attivita' lavorativa e questo i padroni non l'accettano
- I DIP spesso non servono ad evitare le morti degli operai. Basta pensare a chi cade
da 5m o 10m con i DIP o senza DIP e' morto.
Basta pensare al rogo della Thyssen
Basta pensare a Molfetta
Basta pensare agli operai stritolati dal macchinario
Se si vuole diminuire il numero di operai che muore sul lavoro vi sono almeno due
elementi essenziali:
- Il tempo di lavoro (occorre diminuire l'orario)
- I ritmi di lavoro (occorre diminuire i ritmi)
Riportiamo il sito web della fondazione e invitiamo il governo e la magistratura a
prendere sanzioni civili e penali contro i padroni.
Il sito della fondazione e' http://www.iolavorosicuro.it

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mer, 14 gen @ 22:21
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LEZIONI SU SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
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Oggi ho diffuso dal mio sito su Myspace la quarta lezione su salute e sicurezza
sul lavoro.
Si tratta della quarta lezione di una nuova serie basata sul nuovo Decreto
Legislativo 81/08 (“Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro”) che ha abrogato
e sostituito il precedente Decreto Legislativo 626/94, su cui erano basate le
precedenti “lezioni” pubblicate nel passato e ormai non più valide.
Ogni “lezione” esamina alcuni degli articoli del Testo Unico, fornendo una
spiegazione il più possibile comprensibile anche ai non addetti ai lavori e un’
analisi critica (anche in termini politici ed economici) di quanto disposto dal
legislatore.
Ad oggi sono disponibili per la nuova serie (quella basata appunto sul Testo Unico)
le seguenti “lezioni”:
LEZIONE 0 – LE NOVITA’ INTRODOTTE DAL TESTO UNICO
LEZIONE 1 - DEFINIZIONI DI SALUTE E SICUREZZA DEL LAVORO
LEZIONE 2 - LE MISURE GENERALI DI TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA DEI
LAVORATORI
LEZIONE 3 - GLI OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO E DEL DIRIGENTE
LEZIONE 4 - GLI OBBLIGHI DEI PREPOSTI E DEI LAVORATORI
Chiunque è interessato a riceverle in formato Word me le può chiedere.
La diffusione è gradita, sia in rete che in cartaceo, visto che l’ obiettivo del mio
lavoro è quello di diffondere informazioni e cultura sulla salvaguardia della salute
e della sicurezza dei lavoratori.
L’ unico vincolo a cui vi prego di attenervi è di citare la fonte (quella sotto
riportata) e di non modificare il testo.
Marco - http://www.myspace.com/sicurezza
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mer, 23 lug @ 00:15
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IL LIBRO
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
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Vi consiglio di non leggere il libro: "Morti Bianche". E’ un libro pericoloso. Le
testimonianze dei famigliari delle vittime sul lavoro, assassinati sul lavoro, sono
così sconvolgenti che dopo non sarete più gli stessi. Dopo, se il vostro padre,
figlio, fratello. Se la vostra madre, figlia, sorella si recheranno al lavoro
conterete le ore che vi separano dal loro ritorno. Forse, vi verrà spontaneo
chiedergli di accompagnarli, per proteggerli.
Quando una persona muore, la parola più usata è fatalità. Quando una persona muore,
l’aggettivo più usato è tragico. Tragica fatalità. 1300 tragiche fatalità ogni anno,
cinquantamila invalidi ogni anno. Migliaia di famiglie sul lastrico, vedove con figli
piccoli da educare, sfamare, amare trattate come delle questuanti. Liquidate con
qualche migliaio di euro.
Non siamo nel Medio Evo, siamo nel Nuovo Evo Italiano. In un punto del tempo e dello
spazio dove se un rumeno stupra una donna il Paese si indigna, ma se muoiono cinque
operai al massimo, e comunque per poche ore, il Paese si rattrista. Una lacrima
scende dal Palco delle Autorità. Il nostro Evo Moderno non nasce dal nulla, ha
un’origine chiara, solare: il lucro. La morte di un uomo è un rischio di impresa.
Quanto costa mettere in sicurezza un impianto, la formazione per i propri dipendenti,
le attrezzature per la loro incolumità? Molto di più, enormemente di più,
dell’eventuale risarcimento per la morte di una persona. Le aziende lo sanno, lo
mettono in conto. Può succedere. In quel caso, sfortunato, si paga il minimo
necessario. Gli studi legali della società contro l’avvocato della vedova o della
madre. Dovrebbe essere lo Stato a tutelare legalmente le famiglie dei caduti. Se la
morte di un dipendente costasse alle aziende più degli investimenti in sicurezza, non
morirebbe quasi nessuno. E’ l’economia della morte. Se vale poco, si può rischiare.
E’ il prezzo della vita, che vale meno della produzione. Il trionfo
dell’autoregolazione del mercato. La mancanza di regole. La classifica del sangue. Un
militare ferito in Afghanistan merita la prima pagina del giornale. Tre morti sul
lavoro un riquadro in quindicesima pagina.

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mar, 05 ago @ 18:08
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ANCHE IL CENSIS HA SVELATO QUALE È LA VERA EMERGENZA
Pubblicato in:: -Ronde Operaie
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Nel 2007 le morti legate al lavoro nel nostro Paese sono state 1.170, di cui 609
per infortuni stradali, ovvero lungo il tragitto casa-lavoro o in strada durante
l'esercizio dell'attività lavorativa. E l'Italia, avverte il Censis, è di gran lunga
il Paese europeo dove si muore di più sul lavoro. Se si escludono gli infortuni in
itinere o comunque avvenuti in strada, non rilevati in modo omogeneo da tutti i Paesi
europei, si contano 918 casi in Italia, 678 in Germania, 662 in Spagna, 593 in
Francia (in questo caso il confronto è riferito al 2005). Il numero degli omicidi in
Italia continua a diminuire. In base ai dati delle fonti ufficiali disponibili
elaborati dal Censis, sono passati da 1.042 casi nel 1995 a 818 nel 2000, fino a 663
nel 2006 (-36,4% in 11 anni). Per il governo, che ha dispiegato proprio in questi
giorni l'esercito sul territorio nazionale, la vera emergenza è la criminalità nelle
strade, che invece stando ai dati è in diminuzione, mentre niente si fa per ridurre
il numero di morti sul lavoro. Insomma questo governo si preoccupa solo dei padroni
li tutela in ambito economico e si preoccupa di far si che si sentano sicuri per le
strade mentre degli operai non si cura per niente!
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dom, 03 ago @ 00:06
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LETTERA DI FRANCA MULAS
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Parole, parole, tipo questa : Giustizia.
Dov'è?
O forse sono io che non riesco a comprenderla?!
Quante umiliazioni, quante beffe, quanti calci nel sedere, quanta sofferenza.
Per che cosa?
Non sono una pazza, sono una mamma, una moglie.
Parlo delle famose "morti bianche".
Io nel giro di quindici mesi, ho perso due persone a me molto care. continua
all'interno..........
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